
Oggi vi racconto una storia che ha il sapore di come può essere bello il fare insieme, di come può bastare un pizzico di follia unito a tanta passione ma soprattutto allo sguardo rivolto all’altro: poi un giorno entrò nella mia, nostra, vita una ragazza dai capelli con gocce di luce e dagli occhi pieni e ricchi di gioia. Il suo sguardo luminoso anche se velato da un lieve velo di tristezza. Le sue mani libere, veloci e capaci di tradurre in tratti le emozioni di noi tutti mescolate alle sue. Ha riempito le nostre vite di colori, di pennelli e gioia nel fare, così come una fata che invece di una bacchetta ha un pennello, e lo divide con tutti quelli che hanno la fortuna di incontrarla. Con il suo pennello, che è magico perché si riempie dei colori, delle emozioni, delle parole, della vita e unisce grandi e piccoli, tristi e gioiosi, increduli e fiduciosi in una grande e allegra compagnia.
Lei arrivò e poi ci prese per mano e indirizzò ognuno per la sua strada col suo pennello, col suo colore e lo lasciò libero di incamminarsi per la propria strada ma in un progetto condiviso. Perché tutti da soli siamo gocce, pennellate, tessere di un grande disegno che non ha limiti e non ha etichette, ma ha un’idea di unione e condivisione che ci rende unici e forti.
Con lei le nostre follie resteranno sui muri di un negozio speciale di un’amica speciale (Lab 106 Spazio Vintage), un’amica generosa, attenta alle sfumature, agli abbinamenti che raccontano storie di vita, a tessuti che raccontano vite scritte sui libri dei ricordi, mescolanze di colori che donano pace e serenità con un tocco di sole.
Questo abbiamo cercato di tradurre sul muro: la ribellione della diversità della vita, la ribellione dell’armonia dei colori, la ribellione della gentilezza, dell’attenzione al piccolo.
La ribellione al sopruso, al maltrattamento.
Con le parole, le nostre, quelle uscite dalle nostre emozioni: energia, collaborazione, ribellione, leggerezza, pace, libertà, caos, vita, inconscio, viaggio, coesione, unione, lavorare, identità, inizio, rinascita. Tutte insieme sono le parole della nostra vita. Dentro di noi c’è un po’ di voglia di un inizio, quando iniziare è faticoso, ma ti porta in un mondo nuovo:
di Energia quando non ce l’hai
di Ribellione se ti senti oppresso
di Identità quando ti senti te stesso
di Leggerezza quando hai voglia di volare
di Pace quando accendi la tv
di Libertà se vuoi prenderti un caffè da solo e non sai farlo
di Caos quando ti sembra che intorno a te niente ha senso
di Vita quando dopo tutto ti accorgi che la vita è un mistero
di Inconscio quando folleggi in acque sconosciute di te stesso
di Lavorare quando il tuo impegno ti fa sentire parte di una comunità indipendentemente da ciò che fai e da chi sei
di Coesione quando vieni qui davanti al murale e guardi mani piccole, grandi, incerte determinate, colori che volano e per magia si posano su di un muro che da banale diventa un quadro di unione e genera bellezza
di Rinascita perché, se vuoi, puoi rinascere sempre, in ogni momento dopo una caduta, dopo una gioia.
Come lo abbiamo fatto? Con pochi colori che vestono la vita di bellezza, una bellezza di contrasti nei tessuti e negli abbinamenti, la bellezza che porta in mostra la nostra interiorità vestita con sfumature, la bellezza delle immagini che riempiono i cuori, la bellezza come strumento di pace.
Ambiziosi, forse? Sì, perché ci crediamo, sì perché noi siamo surreali e ci RI(M)BELLIAMO.
Tutto questo è un tassello del grande murale “Ri(m)bellarsi” nato dalla follia dell’associazione di volontariato “Camminare Insieme” che ha incontrato le follie bellezze di Nadia Gelsomina, artista dall’animo gentile e Rosalba di Lab 106 spazio vintage. Hanno guidato noi tutti nel mondo del possibile, in una famiglia che si unisce.
E con tutto questo baule di parole vi auguro un buon viaggio.