Portami con te, ma non chiedermi altro

Parole poi mi vengono di notte, mi assalgono e la mattina vogliono uscire, vogliono essere urlate e sparse nel vento. Pure loro sono isolate se non possono essere ascoltate. Bentornate, dico alle mie parole.

Continua a leggere “Portami con te, ma non chiedermi altro”

Ti prego, virus

Poi oggi il giorno è iniziato col sole, con la luce che entra in noi. Con il vento che sembra voler spazzare via le angosce, le paure che si annidano nei nostri cuori e rattristano le giornate. La vita in tutta la sua esplosione vuole rinascere, il fermento è nella natura ma è anche in noi, in me. Poter vivere in campagna, svegliandoti col cinguettio degli uccelli e l’abbaiare dei cani ti impone, poi, di vivere. Devi vivere. Devo vivere.

Continua a leggere “Ti prego, virus”

Mando tutto a quel Paese

Poi gioia di riuscire a dire tutto.

Poi è finito il lockdown. Un giorno di libertà sembra nei cuori di tutti. La fine di una guerra. Il giorno della ripresa. Il giorno di un nuovo inizio. Speriamo. L’emergenza è passata, molto abbiamo rispettato le regole. Molti hanno stretto i denti per un bene comune, per un senso civico che è risorto. Mi chiedo se questo senso di appartenenza cantato dai balconi, inneggiato con le bandiere e sostenuto da tutti, grandi e piccoli, ricchi e poveri, continuerà. Le domande mi assalgono e le risposte mi arriveranno. Mascherine, guanti e distanza sociale: tre parole, tre concetti che sembrano determinare una nuova vita.

Continua a leggere “Mando tutto a quel Paese”

Cammineremo insieme

Oggi ti guardavo, Abdul, e guardavo i tuoi occhi. I tuoi occhi sono gli occhi di un mondo che non conosco, di un mondo lontano, di un mondo dove le famiglie sono importanti e dove tutti si aiutano tra loro. Tu hai lasciato i tuoi affetti per venire in Italia, forse alla ricerca di qualcosa che potesse aiutare te e la tua famiglia. Sei arrivato da lontano, sei arrivato con un volto nuovo, i tuoi lineamenti non sono simili ai nostri, non solo quelli apparenti ma anche quelli che non si vedono, quelli che hai dentro, che spesso nascondi con energia. Non sempre vuoi mostrare i tuoi sentimenti, non sempre ci riesci. Ormai abbiamo imparato anche noi a conoscerti e riusciamo a capire quando l’ansia, la paura, la tristezza o anche la gioia viene mascherata dal tuo fare, a volte un po’ schivo, altre un po’ più libero.

Continua a leggere “Cammineremo insieme”

Il tuo amore arriva

Caro papà, è molto che non ti scrivo, ogni tanto l’ho fatto, per chiedere, per chiedere e per protestare. Forse è il ruolo dei figli finché non sono pronti a volare. Gli uccelli nel nido aspettano di essere imboccati e prendono il volo tentennando quando si sentono forti, quando le loro ali sono in grado di districarsi tra le correnti e lo spazio infinto del cielo non li spaventa più. Poi oggi, papà, è un giorno col sole.

Continua a leggere “Il tuo amore arriva”

Una vita che guarda la vita

Poi guido il mio studio limitato a poche ore. Ma intenso e beato. Ho la mia vita chiusa alla vita, ma libera di scegliere di guardare il mondo e tentare di capire qualche sfaccettatura, qualche intrigo umano, nella voglia di capire il mistero uomo. Danzo con le parole altrui tentando di pormi domande e di pensare vie di vita. Poi, mi sento fuori dal mondo, mi sento di vivere una vita diversa, una vita che guarda la vita. Una vita che viene assorbita dal mio essere autistico, che viene assorbita dalle mie difficoltà e che mi lascia solo un piccolo spazio di vita vera. Mi lascia solo uno spiraglio di studio, di fare quello che vorrei. Una vita che mi porta ad essere dipendente da altri per la mia gestione quotidiana, ed è stravolta dall’ansia.

Continua a leggere “Una vita che guarda la vita”